Poker: la storia e le origini del gioco

Come per altri giochi di carte, alcuni classificabili come gioco d’azzardo, anche la storia del Poker si intreccia con miti, leggende e personaggi fuori dal comune. Le origini del Poker non sono infatti chiare, e allo stesso modo è molto difficile risalire a chi ha inventato quello che oggi è forse il gioco di carte più diffuso al mondo.

Dalla Persia al mitico West americano, tra legalità e delinquenza, e fino all’attuale era digitale, quella del Poker è divenuta una vera e propria filosofia di vita. C’è chi ne ha fatto una professione, andando a competere sul tavolo verde contro alcuni dei player più abili al mondo, chi un valido motivo per visitare le sale da gioco più eleganti e divertenti.

Ripercorriamo allora la lunga strada fatta dal Poker nei secoli, per comprendere da dove arriva il fascino di Poker Room come GT Poker, la prima sala da Poker di San Marino fiore all’occhiello di Giochi del Titano. Allo stesso modo, getteremo le basi per capire tutte le evoluzioni di un gioco nobile che è arrivato ad incarnarsi in diverse varianti, come ad esempio il Poker Ultimate Texas Hold’em, un’assoluta novità del Poker Texas Hold’em in cui i player giocano solo contro il banco.

Chi ha inventato il Poker: le origini persiane

Le origini del Poker sono ancora oggi oggetto di dibattito. Secondo alcuni storici del gioco, il suo antenato è l’As-Nas, un gioco persiano insegnato molto probabilmente ai coloni francesi di New Orleans da marinai venuti dalla Persia, o in alternativa appreso e poi diffuso da cittadini francesi trapiantati in USA che si erano recati come militari nella zona della Persia.

Lo stesso alone di mistero aleggia attorno al nome: per molti deriverebbe dal termine francese poque (ingannare), che deriva a sua volta dal tedesco pochen, nel significato che il gioco spinge a vincere bluffando. In ogni caso non è chiaro se la storia del Poker debba essere fatta risalire direttamente da giochi con questi nomi, ma è molto plausibile che arrivi da un insieme di tutti questi giochi che ne hanno influenzato lo sviluppo fino al Poker che conosciamo ai giorni nostri.

Il Poker nel Far West e la diffusione negli USA

Nella sua versione moderna, il Poker è apparso all’inizio del XIX secolo nel contesto del Far West americano, quando i battelli a vapore che risalivano il Mississippi ospitavano delle vere e proprie sale da gioco galleggianti. La prima traccia storica scritta si trova invece nelle memorie dell’attore britannico Joe Cowell, che racconta di mitiche partite nella New Orleans del 1829 che si svolgevano con un mazzo di 20 carte tra 4 giocatori al massimo.

Da allora la diffusione in territorio americano del Poker è stata radicale, con il gioco che è andato ad evolversi e differenziarsi abbracciando nuove regole e svariate specialità. Sono quelli gli anni che gettano le basi della storia del Poker Texas Hold’em, con personaggi da leggenda che hanno mantenuto in vita l’arte del Poker in un ambito al limite della legalità. Non è un caso che Doyle Brunson, leggenda texana del Poker scomparsa di recente, racconti di episodi di estrema violenza e corruzione legati ad un tavolo da Poker tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.

Il Poker dal cinema all'era digitale

Lo stesso Brunson, assieme ad altri giocatori texani, portò a Las Vegas la specialità del Texas Hold’em sul finire degli anni ’60. Specialità che ha poi preso piede anche in Europa, complice il fascino intramontabile del cinema che più di una volta ha usato il Poker e la sua storia per raccontare vicende di redenzione, amore e vendetta. Pensiamo a film come Rounders di John Dahl, che nel 1998 vedeva Matt Damon nei panni di uno studente di giurisprudenza che si pagava gli studi grazie alla sua bravura nel Poker.

Il successo planetario del gioco del Poker nella sua versione Texas Hold’em ha permesso una naturale migrazione verso l’era digitale, arrivando fino al web. Il vero e proprio boom è però scoppiato nel 2003, quando Chris Moneymaker (allora un perfetto sconosciuto) vinse a Las Vegas il torneo principale delle World Series of Poker. Con un investimento di soli 40 dollari (pari alla quota di iscrizione), Moneymaker si portò a casa un montepremi di 2,5 milioni di dollari, e convinse il mondo che la ricchezza era praticamente alla portata di tutti. 

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